La tecnologia è basata esclusivamente sull’utilizzo del calore e di una certa pressione per unire le due superfici, ciò significa che non è necessario alcun materiale aggiuntivo (p.es: adesivi). Tale processo può essere utilizzato soltanto se i due materiali sono, chimicamente parlando, affini tra loro. Se il materiale fosse troppo sensibile al calore (ad esempio schiuma PE non reticolata), la laminazione non è una lavorazione idonea da usare. Materiali che possono essere laminati con la nostra schiuma attraverso la laminazione a caldo sono:
  • Altre schiume poliolefiniche reticolate
  • Film in LDPE, HDPE, PP
  • Film in EVA, altri film di copolimero di etilene
  • Alcune schiume di poliuretano
  • Alcuni tessuti
  • Alcuni tipi di carta
La laminazione può essere simulata nel nostro laboratorio; quindi in caso di utilizzo di nuovi materiali non presenti nel suddetto elenco è possibile svolgere test interni da cui in seguito possono essere forniti riscontri o suggerimenti. La laminazione a caldo può essere sia un processo continuo che un processo discontinuo. Per il processo continuo lo spessore massimo possibile è di circa 20 mm. Col processo discontinuo è possibile laminare tanti strati l’uno sull’altro, quindi, ad esempio, è possibile produrre blocchi di schiuma con uno spessore fino a 500 mm.